Elezioni 2018: contenuto del suo programma elettorale in relazione alla protezione dei Monti Ernici.

Quali promotori del Comitato in epigrafe, ci troviamo nella necessità d’indirizzarle questa “lettera aperta”.

La sua risposta interesserà certamente molto le 67 diverse Associazioni che aderiscono al Comitato stesso, nonché le diverse centinaia di persone che hanno aderito a titolo personale e, in generale, tutta l’opinione pubblica.

Nel corso della tornata elettorale appena conclusasi con il suo successo, abbiamo intrattenuto contatti con la D.ssa Daniela BIANCHI, ex consigliera non rieletta nel nuovo Consiglio Regionale e firmataria dell’ormai decaduta P.d.L. 207/2014 relativa all’Istituzione di un’Area Protetta sui Monti Ernici. Nel corso degli incontri, siamo stati ampiamente rassicurati sul prosieguo del suo impegno in favore del progetto che seguivamo.Abbiamo anche avuto l’opportunità, in parallelo, di seguire la sua “pagina Facebook” sulla quale, in data 19 febbraio 2018, a seguito di uno scambio di “post” con altro utente, che esprimeva dubbi sull’esistenza nel “programma Zingaretti” di un impegno pro-Ernici, ne allegava una “foto” in cui era evidenziato in giallo il capoverso con l’asserzione (seppure un po’ ambigua) che agli Ernici sarebbe stata “dedicata un’azione di tutela” (cfr. allegato 1).

Dalla medesima “pagina Facebook” del successivo 9 marzo c.a., ad elezioni concluse, apprendiamo che quel suo impegno a “dedicare un’azione di tutela” ai Monti Ernici è inopinatamente scomparso (cfr. allegato 2).

Noi stessi siamo certi che l’importante impegno sia “stranamente” scomparso dal suo programma, benché in precedenza formulato, in quanto abbiamo “scaricato” e conservato i due PDF (cfr. allegati), nelle date sopra ricordate, dal suo sito ufficiale:

https://www.nicolazingaretti.it/wp-content/uploads/2018/02/Programma_Zingaretti.pdf

Quali sono i motivi di questa singolare scomparsa?

Le chiediamo cortesemente di chiarirceli.

Ci auguriamo, ovviamente, che si sia trattato di una spiacevole ed involontaria “svista” dei suoi collaboratori, anche perché la sua firma è apposta in calce a ben due altri formali documenti che riteniamo vincolanti: le Delibere di Giunta 463/2013 e 687/2016, con le quali la Regione Lazio s’impegna ad individuare “una forma di adeguata tutela degli Ernici” nell’ambito del PATOM (Piano d’Azione a Tutela dell’Orso Marsicano).

Gradiremo, pertanto, avere una sua risposta chiarificatrice, che fughi ogni dubbio e che confermi l’impegno suo e della sua prossima Giunta a tutelare i Monti Ernici come Parco autonomo o, quanto meno, ad inserire il loro territorio nell’esistente ed attiguo Parco Regionale dei Monti Simbruini, con ciò onorando almeno gli obblighi già presi.

Saremo lietissimi in molti nel leggere una simile risposta: noi stessi, i numerosissimi aderenti al Comitato, ed anche la D.ssa Daniela Bianchi, che, benché non confermata come Consigliera, con la sua azione pro-Ernici ha raccolto numerosi consensi, che, certamente e non poco, hanno contribuito alla sua rielezione.

In attesa di leggerla, porgiamo cordiali saluti e auguri di buon lavoro.

12.03.2018

 

IL COMITATO PER LA PROTEZIONE DEI MONTI ERNICI


 

 

 

Ieri pomeriggio a Frosinone nella cornice della Sala del Consiglio Provinciale e grazie all’ospitalità concessaci dal Presidente Luigi Vacana abbiamo presentato “ERNICO , storia di un orso dell’Appennino” il libro di Gaetano De Persiis che narra la storia e la presunta morte dell’ultimo degli esemplari di orso marsicano transitati e vissuti sui Monti Ernici.

La presentazione del libro commentato anche da Biagio Cacciola e Stefano Orlandini, Presidente di Salviamo l’Orso, una tra le associazioni componenti il largo Comitato per la Protezione dei Monti Ernici, (ben 67 circoli ed associazioni la maggioranza delle quali operanti in Ciociaria) è stata il pretesto, a seguire, per un’approfondito dibattito sulla proposta avanzata nel 2014 dallo stesso Comitato per l’istituzione di un’area protetta ernica.

L’evidente vantaggio che tale area offrirebbe ai borghi ed ai territori montani  della provincia di Frosinone in termini di valorizzazione turistica, accesso ai contributi previsti dalla comunita europea, rivalutazione del patrimonio immobiliare dei centri storici dei paesi si aggiungerebbe alla salvaguardia di un patrimonio naturalistico, di cui l’orso è la massima espressione,  che non è da meno di quello che ha reso da decenni i vicini centri abruzzesi più ricchi, più curati e più apprezzati da un turismo che ormai giunge non solo da tutt’Italia ma anche da i paesi europei.

I rappresentanti del Comitato hanno apprezzato il saluto portato dalla consigliera regionale Daniela Bianchi, presentatrice nella legislatura ormai conclusa di un progetto di legge per l’istituzione del Parco degli Ernici  , che purtroppo mai ha potuto iniziare il suo iter per diventare legge regionale, e ringraziano la Sen. Maria Spilabotte intervenuta anch’essa alla presentazione.

 

COMITATO PER LA PROTEZIONE DEI MONTI ERNICI – SALVIAMO l’ORSO – onlus
Alatri, 15 Febbraio 2018


Il Comitato invita tutti/e gli amici, le amiche, i rappresentanti e gli aderenti alle associazioni che lo compongono ad intervenire alla presentazione del  libro “Ernico. Storia di un orso dell’Appennino” che si terrà a Frosinone presso la sala del Consiglio Provinciale in Piazza Gramsci, 13.
Alla presentazione seguirà un dibattito sullo stato della nostra proposta per l’istituzione di un’area protetta nei Monti Ernici.


Quel che le istituzioni scientifiche e gli enti preposti dovevano produrre e divulgare sulle azioni necessarie ad assicurare un futuro a quella straordinaria entità zoologica che chiamiamo Ursus arctos marsicanus, animale unico al mondo che sopravvive sull’Appennino in 50-60 esemplari, è stato abbondantemente prodotto e divulgato. Tutti ne sono a conoscenza: anche e soprattutto le Amministrazioni pubbliche, nelle cui mani è riposta la speranza di salvezza dell’orso più raro del mondo.

La sollecitazione a redigere queste riflessioni, deriva dalla lettura di quanto è scritto a pag.43 di NATURA PROTETTA n°19 (estate 2016) dedicato interamente al “Rapporto Orso Marsicano 2015”. Questo il link:
http://www.parcoabruzzo.it/pdf/NaturaProtetta19_RapportoOrso.pdf

Nella conclusione dell’articolo relativo a “L’orso bruno marsicano nella Regione Lazio” si legge: “In generale l’attività della Rete (di monitoraggio, n.d.r.) ha consentito di acquisire, verificare e consolidare dati di presenza dell’Orso nel territorio laziale negli ultimi 20 anni e di individuare le aree più importanti dove concentrare gli sforzi per la tutela della specie”. Tutto bene se non fosse che, fra quelle “aree più importanti”, la più importante è quella degli Ernici e non lo è perché lo diciamo noi, che, pure, lo diciamo da parecchio: è la più importante (addirittura la seconda per importanza di tutto l’Appennino, dopo il solo PNALM) perché lo attesta e lo ribadisce uno studio prodotto nel marzo 2016 dall’Unione Zoologica Italiana e dall’Università “La Sapienza” per il Ministero dell’Ambiente.
Questo il link:
ftp://ftp.minambiente.it/pnm/CartografiaOrsoBrunoMarsicano/Relazione%20tecnica%20finale.pdf

A chi volesse prenderne visione, consigliamo di dar subito uno sguardo alla Tabella 14 a pag.38: è particolarmente esemplificativa di quel che stiamo dicendo. Facciamo un passo indietro e torniamo a quel “…dove concentrare gli sforzi per la tutela della specie”.

Sforzi? Quali sforzi? Il lettore inconsapevole sarà sicuramente indotto a pensare che la Regione Lazio avrà fatto (e starà facendo) i proverbiali salti mortali per raggiungere lo scopo.  Niente di più ingannevole! La Regione Lazio sta, ancora oggi, deliberatamente ignorando entrambe le DGR da essa stessa assunte in conseguenza degl’impegni presi nell’ambito del PATOM e che prevedevano l’individuazione di una “forma adeguata di protezione dell’area dei Monti Ernici”:

  • la DGR 463/2013, che prevedeva il termine di giugno 2015, e la successiva DGR 687/2016, che ribalta il tutto addirittura a dicembre 2018.

E, nel frattempo, sta anche boicottando la Proposta di Legge 207/2014 (prima firmataria la consigliera di maggioranza Daniela Bianchi) elaborata da questo Comitato e da allora nascosta nei polverosi meandri della Regione Lazio (il relativo iter non è mai iniziato!) a causa della ferrea ed intransigente opposizione dell’assessore all’Ambiente, Mauro Buschini e della reiterata indifferenza del presidente, Nicola Zingaretti.
Più volte abbiamo indirizzato richieste di colloquio e/o di chiarimenti a questi pubblici amministratori, eletti in rappresentanza dei Cittadini, senza mai ricevere risposta alcuna da ben quattro anni a questa parte.
E’, quindi, soltanto nella sfera politica che vanno ricercate le responsabilità dell’inerzia o del disinteresse, con cui si gestisce quella che viene definita ipocritamente “emergenza orso”. In assenza di un forte movimento di opinione pubblica, questi signori si sentiranno legittimati a persistere nella loro deplorevole ignavia …altro che sforzi!
Fra qualche mese saremo chiamati ad esprimere nelle urne un giudizio sul loro operato.
Ricordatevi, allora, di questo breve pro-memoria.

Il Comitato per la Protezione dei Monti Ernici