Finalmente un Parco per i Monti Ernici ?

di Piero Lancia (CAI Frosinone)  – lo scorso 28 ottobre è stata depositata, presso la Regione Lazio, la proposta di legge avente come oggetto l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Ernici. E’ il primo punto fermo, il primo traguardo, seppure parziale, raggiunto dal Comitato per la protezione di questa montagne, ottenuto anche grazie all’impegno dell’onorevole Daniela Bianchi, primo firmatario di questa proposta di legge.

La storia però parte da molto lontano. Sono passati più di quaranta anni da quando, nell’ormai lontano 1973, Il CAI di Frosinone pubblicò la sua proposta per una riserva naturale dei Monti Ernici. Erano anni in cui il sentimento della protezione ambientale era ben poco diffuso nell’opinione pubblica; erano anni in cui si era ancora sulla scia di quel boom economico, che aveva portato sì un’ondata di benessere anche nelle regioni del centro-sud, ma che aveva anche indotto una espansione turistica incontrollata e, a volte, nociva. Sono state costruite in quell’epoca tante strade inutili e tante seconde case sulle montagne di Appennino, in buona parte ormai abbandonate. Erano anni in cui si inseguiva un modello di sviluppo turistico che si sarebbe rivelato perdente, almeno a giudicare dallo stato di degrado, se non di definitivo abbandono, in cui languono alcune piccole stazioni sciistiche. Dovevano passare ancora venti anni fino all’istituzione dei parchi che oggi proteggono molti dei gruppi montuosi d’Appennino: in quel lontano 1973 esisteva il solo Parco nazionale d’Abruzzo, istituzione fondamentale nella storia italiana della protezione dell’ambiente montano.

Anche per questo motivo, quella proposta formulata allora dai soci CAI appare, oggi, una felice intuizione.

Oggi la base dei sostenitori del parco si è enormemente allargata: al Comitato per la protezione dei Monti Ernici, coordinato dall’infaticabile Gaetano “Nanni” De Persiis, aderiscono ben 57 associazioni, radicate principalmente nella regione Lazio, se non proprio in provincia di Frosinone. Questo è un segno tangibile di come le risorse naturali siano oggi vissute come un bene comune da preservare. La proposta di legge individua come finalità dell’istituendo parco la conservazione degli habitat naturali ma anche la valorizzazione delle risorse culturali e l’incentivazione delle attività economiche compatibili, legate al territorio.

Chi le frequenta sa che sono montagne ricche di flora e fauna, ricche di biodiversità e che conservano anche un notevole patrimonio storico e paesaggistico. Sono montagne abbastanza vicine alla città, quasi lambite dall’autostrada del Sole: sono quindi di facile accesso e ciò rappresenta un vantaggio e una minaccia. Un vantaggio perché, ovviamente, possono attirare facilmente visitatori in tutte le stagioni dell’anno: la chiave di successo di un futuro parco sarà proporre un’offerta che stimoli curiosità, indirizzi la conoscenza degli ambienti naturali e dei centri pedemontani, con la loro storia e le loro tradizioni. La scommessa del parco sarà però la capacita di indirizzare la frequentazione dei monti Ernici sui binari del rispetto dell’ambiente: c’è da augurarsi che la nascita del parco coincida con un rafforzamento dell’idea dell’ambiente montano come bene di tutti e ciò rappresenti la fine di pratiche contrarie a questi principi: prima fra tutte, il proliferare di mezzi motorizzati sulle sterrate dei monti Ernici.

La strada verso l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Ernici è ancora lunga, siamo appena all’inizio, e ancora più tempo ci vorrà per vederne gli effetti pratici; però, finalmente, l’idea che anche questo gruppo montuoso meriti una tutela, come le grandi montagne d’Abruzzo, sembra farsi strada nell’opinione pubblica come nelle istituzioni.

Chi ha a cuore la tutela di questi monti può informarsi ulteriormente sul sito del  Comitato per la protezione dei Monti Ernici, http://www.comitato-ernici.org/

Il testo della proposta di legge per l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Ernici è disponibile sul sito della Regione Lazio:

http://atticrl.regione.lazio.it/proposteLegge_dettaglio.aspx?id=207#.VH7S5ZuLdYE

(fonte: Appenninico.it)

 

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