Gentilissimo Presidente,

ci permettiamo di cogliere l’occasione dell’odierna Sua visita al meraviglioso complesso della Certosa di Trisulti, immerso nello straordinario scenario di queste erniche montagne, per attirare e mantenere la Sua attenta sensibilità su quest’ambito territoriale, che non gode ancora di alcuna significativa protezione, benché racchiuda in sé rilevanti tesori storici, artistici, paesaggistici e naturalistici.

Il 28 ottobre dello scorso anno, è stata depositata la proposta di legge n°207, da noi sostenuta, per l’istituzione di un Parco Naturale Regionale sui Monti Ernici e siamo in attesa che ne venga avviato e concluso il relativo iter per l’approvazione.

Siamo confortati, nell’attesa di questo favorevole esito, anche dalla D.G.R. n° 463 del 17.12.2013, delibera avente per oggetto “Conservazione dell’Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus): istituzione del Comitato Tecnico dei Direttori e linee guida per l’attuazione delle priorità di intervento”.

Fra le priorità d’intervento in essa individuate, al punto 3) sub g), si legge: “Individuazione di una forma adeguata di protezione dell’area dei Monti Ernici”.

Nell’allegato A)-Linee guida per l’attuazione delle priorità d’intervento, si legge:

PRIORITÀ   – Individuazione di una forma adeguata di protezione dell’area dei Monti Ernici (rif. azioni A4 e A5 del PATOM)

LINEA GUIDA  – Nell’ambito della definizione del nuovo Piano Regionale delle Aree Naturali Protette, di prossimo avvio, verrà condotta l’analisi delle proposte di istituzione di nuove aree protette.

L’area dei Monti Ernici, già precedentemente individuata dall’Agenzia Regionale per i Parchi (2007) come area di reperimento sulla base degli elevati valori naturalistici, sarà rivalutata criticamente anche alla luce delle nuove proposte di istituzione.

In base agli esiti dell’analisi, saranno individuati il percorso e gli strumenti normativi più idonei a garantire un’adeguata forma di protezione dell’area (ad oggi interamente ricompresa nei siti della Rete Natura 2000).

TEMPI PREVISTI – Individuazione del percorso e degli strumenti normativi entro giugno 2015.

…………

Ci rivolgiamo alla Sua sensibilità affinché l’impegno sia presto onorato, anche in considerazione del fatto che è stato ribadito, in data 16.04.2015 dal rappresentante regionale, Dr. Vito Consoli, nel corso della riunione dell’Autorità di Gestione del PATOM tenutasi presso il Ministero dell’Ambiente.

Insieme con le 64 diverse Associazioni aderenti al nostro Comitato, saremo lieti di avere da Lei un cenno di positivo riscontro con l’indicazione dei presumibili tempi necessari.

Voglia gradire i nostri più cordiali saluti.

Il Comitato per la Protezione dei Monti Ernici

Riccardo Copiz                             Gaetano de Persiis

http://www.comitato-ernici.org



Una serie di dubbi continua ad assillarci:

1) alcuni fra i nostri pubblici amministratori (ultimamente si distinguono Gizzi e Buschini), che ci stanno ammorbando con la storia dei “mostruosi vincoli” (cfr. articolo su La Provincia del 22.02.2015 pag.16) imposti dall’istituendo Parco degli Ernici, fanno finta di non saper leggere oppure non sanno leggere davvero?

2) questi organizzatori di consessi venatori, non conoscono le inoppugnabili verità scritte nei documenti, oppure le conoscono e le nascondono deliberatamente ai cittadini da loro amministrati, ritenendoli degli analfabeti?

3) costoro sanno documentarsi oppure prescindono da tale dovere perché credono di avere a che fare con dei babbei da infinocchiare?

4) sanno di quel che parlano, oppure sproloquiano a vanvera di quel che non sanno?

I dubbi, vi assicuriamo, sono più che leciti.

In questi giorni, infatti, oltre a tutta l’ineffabile sequela di menzogne e di tentativi di terrorizzare i cittadini, si assiste ad un’improvvisa tendenza, una vera e propria “moda”: quella di straparlare delle cosiddette “aree wilderness” individuate come geniale rimedio e miracoloso balsamo da contrapporre ad un “insano” progetto di Parco.

Abbiamo già avuto modo di chiarire che esse non hanno nessuna valenza di conservazione, almeno per i seguenti due semplici motivi:

  • possono essere “eliminate” il giorno dopo essere state deliberate. Senza colpo ferire! E il giorno dopo si possono riprendere tutte le dannose attività vietate il giorno prima con un accordo di facciata! Gli esempi sono innumerevoli e continui. Si svegli il signor presidente della Commissione Bilancio: il re è nudo! Vergognosamente nudo!
  • la fauna, in esse, non gode di alcuna particolare protezione, perché vi è consentita la caccia, sola attività che, egoisticamente, a lor signori interessa.

Tuttavia, continuando e sottacere questi due fondamentali aspetti, costoro insistono per sostenere l’istituzione di queste aree, come valida alternativa al progetto di Parco.

E lo fanno adducendo, fra i motivi, che il Parco stesso “significherebbe la totale impossibilità di sfruttamento del territorio come ad esempio il taglio dei boschi …” (sic!) (cfr. La Provincia del 22.04.2015 pag. 14, intervista a Gizzi).

Ma … costoro ci sono o ci fanno? Da una parte chiedono mano libera per poter “tagliare i boschi” e, nel contempo, sostengono le “aree wilderness” nelle quali quei tagli sono visti come il fumo negli occhi? Se non credono a quanto asseriamo, lo chiedano al Segretario Generale dell’A.I.W., esimio loro ospite nella recente assemblea di Alatri e vero “guru” delle “aree wilderness”. Oppure vadano a leggersi, in proposito, le istruttive “notiziole” pubblicate sulla pagina FB della nominata AIW.

Se ce ne fosse necessità, è l’ennesima riprova che costoro non vogliono il Parco soltanto per poter continuare ad andare a caccia in quei luoghi! Non altro! E il polverone che sollevano serve soltanto a disinformare tutti i loro amministrati!

C’è da tremare al solo pensiero di essere amministrati da costoro!

01.05.2015

Il Comitato per la Protezione dei Monti Ernici


Care amiche, cari amici,

il tema, che è da sempre centrale per il nostro Comitato, sta assumendo un ruolo di grande rilevanza anche presso l’opinione pubblica e molte resistenze alla nostra proposta si stanno pian piano sgretolando. Ce ne stiamo accorgendo in questi giorni attraverso numerosi attestati di adesione alle nostre istanze.

E’ arrivato il momento di dare la spallata decisiva e di far sentire forte la voce di tutte le Associazioni e di tutti i cittadini favorevoli non solo al Parco, ma anche ad un’idea nuova di territorio, fatto di difesa dell’ambiente e sviluppo sostenibile.

Per questo vi invitiamo a partecipare all’Assemblea che si terrà martedì 5 maggio 2015 alle ore 18:00 presso la sede del C.A.I. di Frosinone (C.so della Repubblica, 178). La vostra presenza è fondamentale, per riprenderci il territorio e diventare i diretti protagonisti del suo destino.

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