Riceviamo da  Marcello Fabrizi  –  Dirigente dell’ATC (Ambito territoriale di caccia) FR 1

Posted 26 agosto 2013 at 21:33

 

Fino ad ora i Monti Ernici si sono tutelati da soli, ne è un esempio lampante Prato di Campoli, adesso arrivate Voi, parcomaniaci, a chiedere l’istituzione dell’ennesimo Parco nel Lazio (siamo ben oltre la percentuale consentita per legge). Ma la cosa che mi fa più ridere è la motivazione che portate a scusante per l’istituzione di questo Parco: LA TUTELA DI UN ORSO MARSICANO! Con tutto il rispetto dovuto all’ORSO, non mi sembra sufficente. E poi chi dovrebbe mettere in pericolo l’ORSO? La risposta che dareste voi già la conosco: I CACCIATORI o peggio ancora i BRACCONIERI, che naturalmente andrebbero a rivendersi la pelle dell’ORSO al mercato nero.

Guardando in faccia la realtà, la verità è questa: è un tentativo di creazione di poltrone ben retribuite, senza di contro nessun ritorno né per l’ambiente né per la collettività, né tantomeno per l’orso che vivrà tranquillo e sereno, almeno finché non andrà a rompere le “uova” a qualche allevatore………

E’ questo infatti l’unico pericolo che corre l’ORSO, Parco o non Parco.

Porgo cordiali saluti, invitandoVi a desistere dal Vostro intento.

Marcello Fabrizi (membro del direttivo ATC FR1)

 

La risposta del COMITATO:

Caro Fabrizi,

ci fa piacere che dopo lo spazio che la stampa locale ci ha dedicato lei come rappresentante dell’ATC FR1 senta il bisogno di scriverci, poiche’ e’ molto meglio discutere che far finta di niente e certamente con i cacciatori frusinati siamo lieti di discutere del futuro dei Monti Ernici che appartengono a tutti noi… cacciatori e non cacciatori.

 

Prima di tutto ci permetta di sgombrare il campo dall’equivoco che la nostra richiesta dipenda dalla presenza di un orso, che ci sia e’ una bella notizia per tutti coloro che amano la natura e quindi immagino anche per lei ma se anche Ernico se ne andasse verso i Simbruini o l’Abruzzo o peggio fosse ucciso da qualche malintenzionato i termini della questione non cambierebbero di un centimetro perche’ sono i Monti Ernici i loro paesaggi, il loro patrimonio botanico, le loro acque a meritare un regime di tutela.

 

Siamo in campo anche per dare un futuro ad un territorio bello quanto quello adiacente abruzzese ma che raccoglie le briciole in termini di ritorno turistico e valorizzazione rispetto ai nostri vicini. Siamo in campo perche’ non vorremmo piu’ vedere tagli selvaggi o a raso come quello che il Comune di Sora sta programmando nella cosiddetta ‘Area Wilderness Monti Ernici Orientali” che in realta’ non e’ altro che una vuota parola e non tutela assolutamente nulla , siamo in campo perche’ negli Ernici non si vada a caccia fuori stagione e su terreno innevato come fanno alcuni bracconieri regolarmente da anni anche nell’Oasi faunistica di Trisulti (e questo credo che a lei ,che e’ un dirigente dell’ ATC FR1 non possa che far piacere visto che si rischia di far passare tutti i cacciatori come bracconieri mentre la grande maggioranza di essi pagano le tasse e osservano divieti e regolamenti), siamo in campo per impedire che quad e moto da trial si addentrino nei luoghi piu’ remoti e di rifugio della fauna selvatica,siamo in campo per impedire nuove captazioni delle acque di superficie , siamo in campo per bloccare progetti di speculazione edilizia che consumano territorio e non portano ricchezza alcuna, siamo in campo perche’ gli allevatori locali siano assistiti nel controllo sanitario del loro bestiame e i danni da fauna selvatica siano celermente rimborsati (la Regione Lazio ha 2 anni di danni arretrati da pagare…). Insomma come vede ci sono svariati motivi che giustificano la nostra richiesta che porteremo avanti parlandone con tutti coloro che vivono sul territorio e ne usufruiscono quindi anche ed in primo luogo con i cacciatori ma di una cosa si deve fare una ragione ed e’ che tutti i cittadini hanno eguali diritti e doveri ed in una societa’ civile e’ la mediazione  la via attraverso la quale si risolvono i conflitti d’interesse ammesso che che ci sia un conflitto tra chi e’ favorevole alla tutela (che potrebbe essere anche un’ampliamento del Parco regionale dei Simbruini all’area dei Monti Ernici se la preoccupazione e’ quella creare un’altro Ente in tempi di crisi economica) ed i cacciatori. Si perche’ a noi sembra che ampie aree resterebbero a disposizione di chi legittimamente pratica la caccia e non pochi vantaggi la stessa l’area protetta  sortirebbe in favore di un patrimonio faunistico che altrimenti va rimpinguato ogni anno con costosi lanci di selvaggina, senza contare che come in altre aree protette i  cacciatori potrebbero giocare un ruolo importante come selecontrollori.

 

Ci permetta infine di ricordarLe che 13 delle 15 associazioni che compongono il Comitato sono associazioni locali di cittadini che vivono in territorio di Frosinone-Alatri-Collepardo-Guarcino e Anagni che hanno quindi pieno diritto a discutere dell’utilizzo  del proprio territorio forse piu’ di decine di cacciatori che convergono sui Monti Ernici da Roma, Latina , Formia e Gaeta ….o no ???

 

Insomma salutandola cordialmente speriamo di averle dato qualche spunto per una serena  riflessione.

Il Comitato per la protezione dei Monti Ernici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2 Comments

  1. Marcello Fabrizi
    Posted 4 Settembre 2013 at 21:42 | Permalink

    Cari anonimi Promotori del Comitato,
    vi assicuro che non sentivo affatto il bisogno di discutere con voi e tanto per chiarire un concetto di democrazia, il diritto di discutere del futuro dell’ambiente e quindi anche dei Monti Ernici, non appartiene soltanto ai cacciatori e ai non_cacciatori, ma anche agli agricoltori, agli allevatori, ai pastori, agli abitanti locali e alle Amministrazioni Comunali, tutte categorie portatrici di interessi nella gestione del territorio, senza il cui consenso, non si va da nessuna parte.

    Quanto al nostro ENRICO, che certamente sta a cuore a voi quanto a noi, la sua presenza sui Monti Ernici è da ricondurre alla dissennata gestione del Parco Nazionale d’Abbruzzo, Lazio e Molise perché nonostante abbiano a disposizione un’area vastissima di territorio, non sono stati capaci di tutelare la popolazione di orsi.
    A tal proposito vi ricordo che quando fu istituito il PNALM c’era una popolazione di 200 orsi e furono assunte 40 guardie del Parco. Ad oggi di orsi ne sono rimasti 40 ma in compenso le guardie del Parco sono diventate 200. La cosa non vi fa riflettere?

    Per quanto concerne il bracconaggio, purtroppo la piaga esiste, inutile nasconderlo, ma vi posso assicurare che sono nostri nemici quanto vostri e a tal proposito proprio nell’ultimo consiglio direttivo dell’ATC uno dei punti all’ordine del giorno era il bracconaggio, ed è stato deciso di intensificare i controlli e soprattutto farne di mirati.

    Tornando a noi, per evitare che quad e motocross scorrazzino per i monti, non è necessario un Parco, basta mettere un divieto di accesso ai veicoli motorizzati.

    Per i danni da fauna selvatica, gli allevatori del PNALM non mi risulta stiano meglio dei nostri, perché se è vero che la Regione Lazio è indietro di due anni negli indennizzi, il PNALM non è da meno.
    Ma non è nemmeno giusto che gli agricoltori vengono indennizzati invece di essere risarciti, visto i costi di gestione per la conduzione dei fondi agricoli.
    Serve un sostegno concreto e soprattutto una riduzione delle aree protette, in quanto quelle poche pianure che gli agricoltori coltivano, si trovano a ridosso delle zone protette, vengono quindi utilizzate come mangiatoie dagli animali del Parco.
    Nel Lazio abbiamo già troppi parchi nazionali e regionali, più tutte le oasi di tutela: tanti carrozzoni che non hanno prodotto nulla, anzi, sono sanguisughe delle casse dello stato e della nostra regione, a discapito dei cittadini che si vedono ogni giorno aumentare la benzina, tiket, si tagliano i posti letto e si chiudono le strutture sanitarie, utili alla salute pubblica.
    In compenso si tengono in piedi strutture che assorbono tanti soldi per tutelare animali che in realtà non tutelano, in quanto sistematicamente vengono abbattuti da persone stufi di avere danni alle proprietà (vedi orsi e lupi nella Valcomino e sui Monti Simbruini).
    Spero che in futuro, questa macchina politica miope, risarcisca i veri agricoltori, quelli che con la terra ci traggono reddito per le loro famiglie, cibo per i loro animali e contribuiscono a muovere l’economia.
    Cordiali saluti
    Marcello Fabrizi

  2. admin
    Posted 7 Settembre 2013 at 00:06 | Permalink

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