Proseguono gli incontri territoriali di promozione del ’Parco dei Monti Ernici’, da parte dei fautori del progetto, che oggi hanno incontrato Mons. L. Loppa, vescovo di Anagni/Alatri, cui hanno illustrato le finalità dell’iniziativa.

Il Vescovo ha incontrato la delegazione nella sala di rappresentanza della curia di Anagni, ed ha ascoltato con molto interesse l’illustrazione dell’idea di dotare la dorsale appenninica ciociara di un ente che ne tuteli la conservazione e ne promuova la godibilità anche per le future generazioni.

Sua Eccellenza ha assicurato che seguirà personalmente l’evolversi del progetto, ponendo l’accento su come le questioni che riguardano l’ambiente e il progresso dell’uomo, siano strettamente legate alla visione di evoluzione delle persone e di amore della Chiesa; ha voluto anche ricordare che, nella sua Diocesi, opera già il Parco dei Simbruini e come questi interagisca positivamente con il Santuario della SS Trinità di Vallepietra, contribuendo non poco alla gestione positiva del pellegrinaggio religioso.

L’incontro ha evidenziato la necessità di creare una rete “stretta” e ben integrata a livello territoriale, di collaborazione e sviluppo verso iniziative lodevoli di attenzione e di promozione della qualità della vita delle persone, comunque in grado di dare attenzione alle problematiche del lavoro, anche con l’obiettivo di definire un’offerta turistica strutturata e competitiva, basata su manifestazioni a forte connotazione spirituale e identitaria, nell’ottica di un rilancio territoriale, basato su presupposti di tutela e salvaguardia della natura e della fauna selvatica, in grado di ridare attenzione e diversificazione  anche ai flussi turistici a livello locale, e ad una filiera regionale del turismo culturale-religioso.

È evidente come ogni Comune, adiacente all’area montana, presenti proprie caratteristiche specifiche, che possono essere oggetto d’innumerevoli iniziative di un nuovo modello di sviluppo. Il Parco può oggettivamente rappresentare volano, stimolo e speranza per le popolazioni che ne faranno La delegazione, nel ringraziare Mons. Loppa per la sua sensibilità e l’alta attenzione riservata alle problematiche del territorio, ha sottolineato come da sempre lo stretto legame uomo-natura sia indissolubile nella riflessione e contemplazione nel territorio degli Ernici: dalla certosa di Trisulti, alla Proto Abbadia di S. Sebastiano. Similmente per quel che attiene lo sviluppo dei saperi, che hanno da sempre legato il benessere dello spirito alla cura del fisico: vedasi la storica farmacia presente nel monastero Ernico e già nota dal XVII secolo e la presenza attuale di competenze scientifiche sulle erbe medicinali e meritevoli di sviluppo e attenzioni superiori.

Anagni, lì 26-3-2014

Il Comitato per la protezione dei Monti Ernici

http://www.comitato-ernici.org/

info@comitato-ernici.org


Registriamo con piacere un crescendo di interesse e di prese di posizione a favore di un’area tutelata sui nostri monti Ernici ! Dopo quelle di un paio di esponenti locali del PD  l’ultima in ordine di tempo è quella del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) di Alatri che riportiamo qui di seguito.

E’ interessante notare come vengano commentate le dichiarazioni di personaggi come l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Alatri il Sig. Roberto Gizzi che forse si è fatto prendere un po’ troppo la mano dall’amore per il suo hobby preferito, la caccia, quando si schiera contro il progetto di un’area protetta vaneggiando di vincoli che danneggerebbero le attività economiche, nel suo ruolo di amministratore pubblico forse farebbe meglio ad esser più prudente o a meglio valutare i pro ed i contro del progetto per tutta la comunità ernica … per il suo hobby non si preoccupi potrà sempre andare a caccia, nessuno glielo vuole impedire, ma lo farà dove arreca meno danno !

Certo è curioso  come questi personaggi  che rappresentano un’infima minoranza cerchino di imporre alla maggioranza  il loro punto di vista che è poi solo una squallida difesa dei  loro interessi personali, peccato per loro che la maggioranza dei cittadini non sia più disposta a delegare a loro  le scelte e la gestione di un patrimonio pubblico.

Che ne dice assessore Gizzi se indicessimo  un bel referendum popolare sulla questione tutela degli Ernici  ?

Leggi l’intervento del circolo SEL su TG24